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CORTEO NO PONTE

Torre Faro via circuito di fronte alla trivella  SABATO 28 AGOSTO ore 18.00

Appuntamento alle ore 17,30 per la distribuzione delle magliette personalizzate per i marittimi

 E’ il corteo dei marittimi dello stretto,

saremo in prima fila per difendere il lavoro! 

 

 

Pensare di spendere più di 6 Miliardi di euro per il Ponte è più di una provocazione: è l’umiliazione di una città strangolata dalla crisi economica, duramente segnata dal collasso del proprio territorio e sempre più invivibile. La demagogia pontista fa finta di non vedere la realtà: i 30.000 disoccupati, i 1.500 sfollati di San Fratello e Giampilieri, i 5.000 lavoratori licenziati solo negli ultimi 12 mesi senza ammortizzatori sociali, gli oltre 3.000 baraccati, i 25.000 emigranti in dieci anni e, dulcis in fundo, la fine della continuità territoriale e del traghettamento pubblico che creerà l’isolamento della Sicilia e l’ulteriore crisi occupazionale nel settore marittimo/ferroviario e nel relativo indotto. Si perderanno oltre 1000 posti di lavoro a tempo indeterminato in cambio di evanescenti promesse… 

La dirigenza ferroviaria ha trovato l’alibi per realizzare l’antico sogno di sbaraccamento, nel 2012 saranno sospesi i finanziamenti per il traghettamento, il nostro posto di lavoro è seriamente compromesso!!!

DOVEVA ESSERE IL PONTE DELLO SVILUPPO MA FINO AD OGGI HA PORTATO SOLO SPRECHI E DISOCCUPAZIONE

 I MARITTIMI LOTTERANNO PER L’OCCUPAZIONE

FINO ALLA FINE.

 Per difendere l’impianto bisogna coinvolgere la cittadinanza,

invitiamo tutti i lavoratori del mare e i ferrovieri a partecipare al corteo dove saremo presenti con un grande striscione:

“MARITTIMI DELLO STRETTO:

STU PONTI NO VULEMU”

La partecipazione significativa dei ferrovieri del mare sarà il trampolino di lancio per la grande protesta di tutti i ferrovieri messinesi prevista a settembre, dove chiederemo garanzie per il futuro della flotta e le dimissioni di chi sta operando per chiudere l’impianto navigazione con l’alibi di un ponte che non vedremo mai!!!

Mariano Massaro

Salvatore Giannetto

Sebastiano Pino

 
 

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5 commenti presenti

 

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NOME  

GIANNI


Date: 21 ago 2010
Time: 00:19:59

BRAVI BRAVI BRAVI SARO' PRESENTE NN SONO UN MARITTIMO MA UN MESSINESE ANZI UN UOMO DEL SUD INDIGNATISSIMO, CHE SARA' ORGOGLIOSO DI INDOSSARE SE POSSIBILE LA MAGLIA DEI MARITTIMI PER SFILARE CON LORO IN SEGNO DI ULTERIORE SOLIDARIETA'

Mariano Massaro


Date: 21 ago 2010
Time: 08:13:29

Grazie Gianni, avrai la maglietta, ma devi promettere di partecipare anche alla grande mobilitazioni di settembre che vedrà protagonisti i marittimi e tutti i ferrovieri...

Ferdinando


Date: 21 ago 2010
Time: 06:30:32
 

Vi ricordo che non dovete mancare con la vostra presenza ed i vostri striscioni anche al Corteo NO Ponte Nazionale del 2 Ottobre a Messina Centro in memoria dei morti di Giampilieri.
Se il Ponte sarà un dramma per l'occupazione dei lavoratori, lo sarà anche per le loro famiglie. Fate venire ai cortei anche le vostre famiglie, i vostri amici! Fate vedere che dietro di voi ci sono altre persone e, dietro quelle, altre ancora.
In politica contano i numeri e solo i grandi numeri potranno fermare questo scempio!
 

Vincenzo Grasso

Date: 23 ago 2010
Time: 14:00:16

 

SONO INCAZZATO COME UNA BESTIA, PERCHE' TRE OPERAI DELLA FIAT DEVONO ESSERE INTEGRATI AL PROPRIO POSTO DI LAVORO CON UNA SENTENZA DI PRIMO GRADO  E' LA NOTIZIA ESCE IN PRIMA PAGINA SUL TG1, E' 30 PRECARI DELLE NAVI TRAGHETTO RFI CON LE SENTENZE DI PRIMO GRADO VINTE DA DUE ANNI SONO A CASA DISOCCUPATI E NESSUNO DICE NULLA O FA NIENTE ??????? MA VAFFANCULO L'ITALIA FA VERAMENTE SCHIFO, PREDENTO GIUSTIZIA, ANCHE I PRECARI RFI DEVONO ESSERE RIINTEGRATI AL PROPRIO POSTO DI LAVORO.
 

Mariano Massaro


Date: 23 ago 2010
Time: 19:19:03

Vincenzo, i tre operai sono rappresentanti sindacali della FIOM e sono metalmeccanici, mica traghettisti....

i metalmeccanici sono abituati a difendersi l'un l'altro quando i padroni li attaccano, da noi purtroppo vige la cultura della guerra fra poveri...

i giudici leggono i giornali come tutti, e quando si rendono conto che dietro ai lavoratori c'è un popolo pronto a mobilitarsi, difficilmente emettono sentenze negative...  il segreto dei metalmeccanici è la consolidata capacità di lotta unitaria, se ne toccano uno partono tutti...